I 5 errori commessi più frequentemente nel valutare l’impiego di una dima di saldatura. Li commetti anche tu?

Mi piacciono i giochi rompicapo e i quiz di logica. Fra quelli più divertenti trovo i puzzle sul pensiero laterale.

Tipo quello del signore che la mattina scende con l’ascensore dal decimo piano del palazzo dove abita. Ma rientra a casa prendendo sempre l’ascensore solo fino al settimo piano e proseguendo per le scale, a meno che qualcuno sia nell’ascensore con lui.

Ecco. Fra questi giochini ho trovato questo.

In che direzione sta viaggiando l’autobus dell’immagine?

Cosa c’entra con le maschere di saldatura?
C’entra con l’approccio al lavoro e l’organizzazione della produzione. C’entra con la difficoltà che incontriamo nel cambiare, anche di poco, il nostro punto di vista.

Cambiare le proprie abitudini non è facile. E’ richiesto uno sforzo mentale che difficilmente siamo disposti a fare di nostra iniziativa.

Costi quel che costi. Ma senza misurarne i costi.

E la difficoltà a cambiare approccio, nel nostro contesto della produzione di componenti saldati, individuo almeno cinque errori che vengono commessi nel valutare le dime di saldatura:

1- Ritenere di non avere bisogno di una dima, perché non è mai stata utilizzata.

2- Ritenere di non avere bisogno di una dima, senza aver fatto i conti.

3- Ritenere che una dima universale o componibile sia la soluzione a ogni problema.

4- Costruire la maschera internamente, senza progettarla e senza contare le ore.

5- Farla progettare al proprio ufficio tecnico.

Guardare le cose sempre dallo stesso lato può essere comodo, ma vederla da un punto di vista diverso può far scoprire soluzioni nuove e più vantaggiose, che sono a portata di mano, solo un po’ nascoste.

Quando gioco con i puzzle mi diverto a perdere il tempo per trovare la soluzione. Quando si tratta di produzione e risparmio sui costi, preferisco andare dritto da chi una soluzione ce l’ha già pronta o la trova rapidamente e me la fornisce a un costo determinato.

Nel caso del nostro autobus, le porte per i passeggeri si trovano sul lato opposto.