EuroBLECH 2018: Automazione e attrezzature per la saldatura.
Ma come scegliere?

Siamo tornati da Hannover, dove abbiamo presentato le nostre attrezzature per la saldatura. EuroBLECH 2018, edizione numero 25!

Se non lo sai, EuroBLECH è una delle più importanti fiere internazionali sulla lavorazione della lamiera. Forse la più importante?

Vi partecipano i più possenti costruttori di macchine, impianti e attrezzature per il taglio, la deformazione e la saldatura della lamiera. Incluso tutto il resto della filiera. Dai fornitori di lamiere, fino alla finitura superficiale. Controllo del processo, componenti, ricambi, accessori, logistica, software e automazione, …; la lista è lunghissima.

Quello che noi proponiamo lo sai: soluzioni di mascheraggio per la saldatura. Ma voglio raccontarti un po’ anche dell’automazione spinta che abbiamo visto su altre lavorazioni. Automazione sì, ma come scegliere?


Cosa abbiamo visto? Automazione ovunque!

Automazione nel taglio, automazione nella deformazione della lamiera, automazione nella saldatura.

Taglio

Il classico sistema (ossitaglio, plasma, acqua, laser) montato su un gantry cartesiano è comune. Ma i costruttori hanno aggiunto funzionalità che possono estendere le possibilità di queste tecnologie.
Alcune macchine portano la testa di taglio su assi aggiuntivi, per poter fare dei tagli inclinati e seguire geometrie complesse, anche sulla superficie dei tubi.
Altre macchine montano in parallelo al dispositivo di taglio attrezzature complementari. Per esempio mandrini per forare, filettare, fresare, … Incluso il cambio utensile!
Oppure, dispositivi per incidere la lamiera, in modo da marcare i pezzi tagliati.

Laser e plasma si sono visti installati anche su robot antropomorfi. Cosa non possono fare i robot?

Deformazione plastica

Riguardo alla deformazione plastica (piegatura, stampaggio, ecc.) abbiamo visto macchinari servoassistiti in modo assoluto.

Per esempio la piegatura. Dal prelievo della lamiera dal magazzino automatico, al taglio, alla piegatura e al deposito nei contenitori. E quando dico piegatura, non parlo di una pressata e via. Il pezzo viene manipolato da un robot e rigirato e ripreso per essere piegato su più linee.
Naturalmente, cambio automatico degli utensili.

Saldatura

Luna Park! Per noi che progettiamo attrezzature per la saldatura, è stato come per un bambino (ma anche per un adulto 😁) essere a Gardaland.

Tutti i costruttori sono allineati a un livello di qualità molto alto. Praticamente tutti i robot sono predisposti per eseguire una moltitutine di processi di saldatura. Possono montare torcia MIG, TIG o la spada LASER. Oppure l’attrezzatura di saldatura a resistenza.

Fra tutte le celle di saldatura, una mi ha maggiormente impressionato per layout e costruzione. Robot appeso capovolto traslante su un supporto a bandiera (+ 2 assi). Posizionatore enorme, roto-basculante (+ 2 assi). Pezzo in lavorazione molto grande, ma mascheraggio semplice. Cambio torcia automatico. Tutto in azione. Meraviglioso. Vuoi sapere di chi era?


Automazione sì, ma come scegliere?

Dover scegliere per una nuova isola di saldatura robotizzata deve essere davvero difficile. Soprattutto per chi acquista il primo robot. La scelta è spesso dettata dalle utilità principali:

  • La facilità di programmazione;
  • Assistenza e ricambi;
  • Integrazione del generatore di saldatura o sorgente laser.

Dal nostro punto di vista, come progettisti di maschere di saldatura, riteniamo molto importanti anche questi aspetti:

Tutta questa automazione è meravigliosa e funziona in modo eccellente. Ma per farla funzionare è necessario creare le condizioni adatte. E qui entrano in gioco le attrezzature: tutti i dispositivi di supporto e presa per movimentazione nello spazio del pezzo in lavorazione.

Per le produzioni di altissima serie il problema è relativo. I costruttori sono in grado di disegnare sia gli impianti che le attrezzature per un prodotto specifico.

E le attrezzature per la saldatura?

Quando i lotti di produzione non sono così elevati, l’impianto è necessariamente generalista. La cella di saldatura è nuda. È quella scelta e deve adattarsi a vari prodotti. Il maggior numero possibile.
Allora la differenza è fatta dalle attrezzature interposte fra il pezzo in lavorazione e le macchine.

Nuda? Abbiamo visto danze di robot e bellissimi posizionatori, ma a bordo niente attrezzature. Solo semplici pezzi in lavorazione (simulata). Montati con due banali morsetti. Come per dire: “Noi arriviamo fino a qui. Il resto è compito tuo, gentile cliente.”

Fondamentalmente, le attrezzature che abbiamo visto per le varie lavorazioni della lamiera sostengono un pezzo. Le attrezzature per la saldatura devono supportare più pezzi: tutti gli elementi del composto. Contemporaneamente.

So che anche tu trovi sempre una soluzione per mettere il pezzo in lavorazione nell’isola di saldatura robotizzata.
O la stai escogitando, in vista di acquistare un nuovo robot di saldatura, per mettere in lavorazione un nuovo prodotto o per migliorare la produzione di un prodotto esistente.

Se hai la necessità di supporto per:

  • Valutare il layout produttivo in base ai tuoi prodotti;
  • Sviluppare la tua attrezzatura per la saldatura;
  • Progettare e costruire il sistema di mascheraggio;

Il nostro team è a tua completa disposizione per ogni informazione.
Contattami tranquillamente al numero +39-030-66-18-99
o inviami un messaggio a soluzioni@jigafix.com.