Come saldare un piccolo assieme per una produzione di serie?

Immaginati questo pezzo: una lamiera tagliata al laser con tre fori e piegata. In corrispondenza dei fori devono esservi puntati tre dadi, per inserirla come supporto a mensola all’interno di una macchina prodotta in serie. La scocca di una vettura, per esempio.

Una bazzecola!

La campionatura richiesta è di soli 5.000 pezzi. Poi, se tutto fila liscio, e i prodotti superano i controlli di qualità del cliente, lotti di 10.000, 20.000, 30.000 pezzi, per la felicità del saldatore. Ah, è vero, si potrebbe assumere una risorsa a tempo determinato per far fronte a questa prima campionatura, così si libera il saldatore di ruolo per altri lavori più delicati. Ma la formazione?

― Cosa ci vuole? Dado, tac! Dado, tac! Dado, tac! Un minuto.
― Un altro… Cinquemila minuti
― Però! Sono due settimane di lavoro a darci dentro a manetta.
― Senza contare la verifica dei pezzi, l’aggiustaggio dei pezzi difettosi e lo scarto dei prodotti non recuperabili.
― Mi sa che precisione e ripetibilità lascerebbero un po’ a desiderare, senza imporre qualche vincolo. Ma come decidere?

Ma qual’è il minimo numero di pezzi che rende conveniente realizzare una maschera di saldatura dedicata? Intuitivamente, per cinquemila pezzi la risposta è facile. Ma non è detto.

Il segreto?

Misurare e confrontare.

Misurare i tempi: quanto tempo è richiesto per posizionare gli elementi? Quanto per puntare? Quanto per verificare? Quanto per aggiustare? Quanto costano gli scarti? Inoltre, di quanto aumenta il tempo standard dell’operazione durante il trascorrere delle ore di lavoro?

Confrontare le operazioni: esecuzione completamente manuale contro l’operazione eseguita in maschera.

In questo filmato puoi vedere l’incredibile differenza di velocità fra la saldatura manuale libera e la saldatura manuale in maschera dello stesso assieme: clicca qui per scaricare i video.

Questo esempio è un caso per il quale una maschera di saldatura, probabilmente, può permetterci di fare la differenza in termini di risparmio sui costi e riduzione del prezzo per il cliente, nonché maggiore qualità del prodotto finale (ripetibilità della precisione, ad esempio).

Probabilmente i costi potrebbero essere ulteriormente abbattuti considerando altri aspetti del processo:

  • Saldatura manuale con due maschere e due operatori?
  • Ciascuno gestisce la propria maschera?
  • Oppure, uno monta/smonta e l’altro salda?
  • E se considerassimo un’isola robotizzata?
  • Una maschera a serraggio automatico?
  • Automazione del carico degli elementi?
  • Automazione dello scarico dell’assieme saldato?

Non corriamo troppo. Un passo per volta…