Isola di saldatura robotizzata? Ecco perché non devi acquistarla!

weldy e posy su isola deserta senza programma

Vorresti acquistare una nuova isola di saldatura robotizzata? Oppure lhai appena acquistata? Non puoi farne a meno: la concorrenza l’ha già fatto, incentivi Industria 4.0..

Ti sei già fatto un’idea su come gestirla?

A scegliere il robot si fa presto, ma i tasselli del puzzle sono tanti ed è meglio considerare subito i più importanti.

Robot di saldatura: che bella macchina!

Un robot di saldatura antropomorfo ha solitamente sei assi e può assumere posizioni complesse nello spazio. Facile. Ma bisogna mettersi nelle condizioni di sfruttarlo al massimo.

Se l’idea è di farlo lavorare come un braccio fisso per il tornio o per qualche saldatura lineare, stai andando a fare la spesa con una 911 GT3. Le borse ci stanno. Ma forse è meglio sfruttarla per divertirsi in pista. No?

Oserei dire che i robot dei vari costruttori si equivalgono un po’ tutti, naturalmente a un livello molto alto.

Non è poi così difficile scegliere il robot: dati i sei assi, si tratta di scegliere la lunghezza del braccio. È importante valutare l’abbinata con la saldatrice: l’efficacia di comunicazione con il controller del robot.

Il successo dell’installazione non dipende strettamente dal robot, ma dal complesso delle scelte fatte per implementare il progetto. Vediamo questo puzzle..

L’isola di saldatura robotizzata è incompiuta senza un posizionatore

Le potenzialità del robot sono amplificate quando viene abbinato a un posizionatore di saldatura. Il posizionatore è importante perché permette al composto in lavorazione di muoversi nello spazio, ampliando notevolmente il raggio d’azione del robot.

Per scegliere il posizionatore di saldatura adatto alle tue necessità, è importante valutare i composti che dovranno essere saldati: che forma e dimensioni hanno, quanto pesano, ..dove si trovano i giunti. Il posizionatore è un elemento fondamentale, non trascurarlo.

Se hai dubbi sulla scelta di un posizionatore per la tua isola di saldatura robotizzata, non ti consiglio di contattare qualche progettista di dime e mascheraggi di saldatura 😁. Anche se forse potrebbe indirizzarti sul tipo più adatto per i tuoi prodotti, tenendo in considerazione aspetti che spesso vengono considerati troppo tardi.

Hai un programmatore?

Disponi delle macchine (robot e posizionatore), adesso serve un pilota. Serve una persona in grado di programmare il robot. Fra il tuo personale c’è qualcuno capace di farlo? Perlomeno qualcuno in grado di imparare?

Non pensare di dipendere dall’integratore che ti ha venduto l’isola: dopo l’istallazione, l’avviamento della macchina a qualche giorno di training, il giochino è tutto tuo.

La facilità d’uso dei software di programmazione migliora versione dopo versione. Se il programmatore conosce anche la saldatura, tanto meglio. Pilotare e basta a volte non è sufficiente, certi accorgimenti e trucchetti derivano dall’esperienza. E l’esperienza non è mai troppa.

Forse non tutti sanno che.. il robot è cieco!

Nonostante tutte le tecnologie potenzialmente disponibili (sistemi di visione segui-giunto, tastatori, ecc.), il robot non ha il senso della vista. Se lo programmi per posizionare la torcia in un punto nello spazio, all’interno dell’isola di saldatura robotizzata, lui ce la porta senza problemi. Salvo ostacoli vari.

Ma se in quel punto non si trova il giunto da saldare, ciao, ciao!

A meno che la geometria del pezzo sia piuttosto semplice e i lotti particolarmente abbondanti, i sensori non sono molto utili. Forse perfino ingombranti.

Adesso che hai il robot, devi fare in modo che il programma di saldatura che hai scritto per quel codice di disegno possa essere utilizzato per tutti i pezzi che devi produrre, almeno per un lotto.

Cosa significa? Significa che devi fare in modo che i pezzi siano sempre uguali e posizionati allo stesso modo (ripetibilità), composto dopo composto. I giunti devono trovarsi dove la torcia del robot andrà a cercarli.

Ottimizzare la produzione a monte dell’isola di saldatura robotizzata

Proprio per il fatto che il robot è cieco, è necessario che i particolari che formano il composto siano costruiti con una certa qualità. Per cui è necessaria la messa a punto del processo produttivo che sta a monte della fase di saldatura in cella robotizzata: taglio lamiera, piegatura, preparazione dei sottogruppi pre-composti..

Se trascurerai questo aspetto, perderai ore su ore cercando di aggiustare il programma di saldatura. E quando per un composto funzionerà perfettamente, sul composto successivo fallirà miseramente.
Tanto più quanto gli spessori delle lamiere sono sottili e tanto più quanto la tecnologia di saldatura è sensibile al gap fra i lembi del giunto (TIG).

Non fare sì che cella di saldatura robotizzata diventi il collo di bottiglia della tua produzione!

Strano ma vero: la maschera di saldatura conta

Ultimo, imprescindibile tassello del puzzle: la maschera di saldatura. Per ciascun prodotto che andrai a saldare devi prevedere una maschera di saldatura o un sistema di mascheraggio, in funzione della complessità del composto.

Una buona pratica è progettare l’isola di saldatura robotizzata tenendo in considerazione anche i mascheraggi per i prodotti che devi realizzare.

Considerare subito le dime di saldatura agevola la scelta del posizionatore, potendo mettere sotto esame aspetti quali:

  • dimensioni, numero assi e diametro rotabile: ingombri e passaggi torcia;
  • portata: peso complessivo del composto comprensivo del mascheraggio;
  • sequenze operative;
  • eventuale automazione delle maschere.

Considera che se devi prevedere maschere ad azionamento automatico, avrai bisogno di interfacciare il controllo delle maschere al controller del robot. Verifica la possibilità di gestire dispositivi esterni con il tuo integratore.

Il mascheraggio di saldatura è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di produttività. Non esiste una soluzione univoca per risolvere un problema. Le opzioni sono numerose, ma solo poche sono davvero efficaci. Servirebbe uno specialista.. 🤓

In conclusione: non acquistarla!

Il miglioramento non avviene in una notte, è un processo che richiede un po’ di tempo, lavoro e propensione al cambiamento: ha il suo costo.

Se sei disposto ad affrontare la sfida e vuoi avere un supporto riguardo ai mascheraggi di saldatura, non esitare a contattarci:

soluzioni@jigafix.com

📞 +39-030-66-18-99