Ecco le informazioni utili per progettare una dima di saldatura

Per fare un preventivo di costo e progettare una dima di saldatura, spesso non riceviamo alcune informazioni importanti per una corretta valutazione.

Sai cosa voglio fare, allora? Le elenco qui. Queste sono le informazioni utili e da tenere in considerazione, nel caso tu stesso dovessi affrontare la progettazione di una dima di saldatura. O volessi richiedere il nostro supporto 😁.

Naturalmente, progettare una dima di saldatura richiede certo l’analisi dell’assieme da saldare, ma anche la conoscenza dell’ambiente circostante.

Di solito i dati non sono tutti pronti e disponibili, raccoglierli costa una certa fatica. In realtà, le informazioni immediatamente necessarie per una stima grossolana sono poche. Ma se vuoi approfondire la valutazione con uno studio più preciso e fare un preventivo di costo attendibile, allora è il caso di dedicare un po’ di tempo per raccoglierli.

L’assieme da saldare

Cosa serve per analizzare l’assieme da saldare? Banale. I disegni.

Serve la tavola 2D dell’assieme. Lì sono riportate le tolleranze (dimensionali e geometriche) oltre alle note di saldatura.

La progettazione viene eseguita con CAD tridimensionale. È necessario ricevere il modello 3D. Ciò rende l’analisi preliminare molto più rapida, permettendo di fare delle simulazioni.

Per rendere indipendente il file dal programma di disegno, vengono utilizzati dei formati di interscambio. *.STEP, *.x_t, *x_b (PARASOLID), *.IGES sono i formati più comuni.

Può essere opportuno ricevere anche i disegni 2D dei componenti, se contengono dettagli importanti da tenere in considerazione.

A volte capita che gli assiemi da saldare appartengano a una famiglia di pezzi simili fra loro. Per questo può essere il caso di progettare una dima di saldatura riattrezzabile.

Trucchetto. In questo caso è bene che un unico file 3D contenga tutti gli assiemi. Perché? Spesso alcuni pezzi sono condivisi fra i vari assiemi e mettere tutto in un file può aiutare a individuare in fretta quali sono.

L’ambiente di saldatura circostante

Dall’analisi del disegno si possono ipotizzare le fasi di assemblaggio, che devono essere verificate insieme a tutte le altre condizioni al contorno.

L’ambiente di saldatura è rappresentato da queste cose:

  • L’isola di saldatura;
  • La tecnologia;
  • Il livello di automazione;
  • Particolari indicazioni sulle fasi operative.

Queste informazioni sono molto intrecciate fra loro, ma cercherò di mantenerle distinte per tentare di semplificare.

Ovviamente, quando possibile, è conveniente fare un un sopralluogo e vedere tutto dal vivo.

L’isola di saldatura

Per sapere come impostare il progetto, è necessario sapere dove viene realizzato il pezzo. Esempio banale: la saldatura può essere manuale o svolta in isola robotizzata.

Nel caso di isola robotizzata, bisogna sapere su che tipo di posizionatore deve essere montata la maschera. I dati tecnici principali del posizionatore sono fondamentali. Portata, coppie ribaltanti, diametro rotabile, ecc…

La torcia è un altro elemento importante da considerare. Bisogna verificare i passaggi torcia, per cui il modello 3D della torcia è ben utile per fare le prime verifiche.

Nel caso di saldatura laser, reperire informazioni (e disegni) sulla testa di saldatura: dimensioni, posizione degli assi, distanza focale…

La tecnologia

A che tipo di saldatura siamo di fronte? MIG, TIG, LASER, SPOT,..

Qual’è il materiale materiale della costruzione? Nelle tavole 2D dovrebbero essere specificato.

Ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione.

Le deformazioni di saldatura sono un caso importante da considerare, per esempio. Noi chiediamo sempre di fornire queste informazioni, se note. Può darsi che siano già state testate delle contromosse. Questi dati sono utili per progettare i dispositivi di preset senza dover reinventare la ruota.

Il livello di automazione della dima

Qui non intendo parlare di robot di saldatura o di posizionatori. Ma mi riferisco alla eventuale necessità di automatizzare la maschera stessa. Non solo a come azionamento automatico dei serraggi.

Per certe produzioni viene automatizzato anche il carico dei pezzi in maschera e lo scarico del saldato.

Per progettare una dima di saldatura queste sono informazioni fondamentali che devono essere note fin da subito.

Particolari indicazioni sulle fasi operative

Questo aspetto dipende molto dall’impostazione del processo produttivo. A volte la migliore soluzione tecnica teorica per progettare una dima di saldatura non è la soluzione ottimale, data l’impostazione della fabbrica.

Per esempio, è utile sapere se l’assieme saldato prevede anche delle fasi di lavorazione intermedie. A volte tra una fase di saldatura e l’altra possono essere eseguite delle lavorazioni diverse. Ciò indica se è necessario suddividere le operazioni su più dime.

Per non complicare troppo la maschera si può stabilire di eseguire alcune fasi manualmente (imbastitura di sottogruppi) o montare alcuni componenti in fasi precedenti (come spesso capita con perni filettati, dadi, boccole, …).

Per certi prodotti può essere richiesto di adottare soluzioni che non danneggino la superficie.

Lo scambio di informazioni con il cliente è fondamentale. Non solo nella fase iniziale, ma nel corso dello sviluppo. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso dimettere tutte le informazioni di progetto su una piattaforma web. Le informazioni sono condivise col cliente, che può partecipare attivamente.

Se hai bisogno di progettare una maschera di saldatura, contattaci e sottoponi il tuo problema. Invia una email a soluzioni@jigafix.com. Oppure chiamaci al +39-030-66-18-99.