Quattro casi estremi di saldatura

Casi estremi, nel senso di molto diversi tra loro, non casi di saldatura estrema, tipo subacquea o anti-gra-vi-ta-zio-na-le!

Sono casi che probabilmente ti è capitato di affrontare durante la tua attività o che fanno parte del tuo lavoro quotidiano.

Dicevo, quattro casi, analizziamoli:

  1. Lamiera tagliata al laser, con tre fori e piegata. In corrispondenza dei fori devono essere puntati tre dadi per poterla inserire come supporto a mensola all’interno di una macchina prodotta in serie.
  2. Calotta sferica (guscio sferico) di 6000 mm di diametro, spessore 200 mm, peso approssimativo 66500 kg(!!), acciaio speciale, realizzata saldando fra loro quattro spicchi di sfera uguali.
  3. Braccio primario (boom) per mini escavatore cingolato da 1 ton
  4. Braccio primario (boom) per escavatore cingolato da 42 ton

I quattro esempi proposti rappresentano 4 prodotti di carpenteria che richiedono competenze, attrezzature e tecniche molto differenti fra loro:

  • tecnologie di saldatura
  • attrezzature, maschere/dime di saldatura
  • apparecchi di movimentazione e sollevamento
  • competenze del personale addetto alla produzione
  • controlli del processo produttivo
  • etc..

Anche i quantitativi, i lotti richiesti, sono diversi.

Dalle svariate migliaia del primo esempio (si pensi al caso in cui tali pezzi simili siano utilizzati nell’automotive) fino al caso in cui può essere richiesto un solo pezzo: un fondo sferico come quello del punto 2.

Riguardo agli ultimi due esempi, sarà prevedibile la richiesta di un numero relativamente importante di assiemi saldati per il piccolo escavatore.

Pochi bracci (del peso di centinaia di kg) saranno probabilmente richiesti nel caso grande escavatore.

In tutti questi casi, un buon operatore coadiuvato da un buon capo reparto, entrambi dotati di una buona esperienza e spirito d’iniziativa, e nel caso della calotta sferica, anche di una buona dose di sangue freddo(!!), possono mettersi li a fare in casa delle piccole o grandi dime di saldatura e dei puntelli per sostenere i pezzi più pesanti, per i quali non è sufficiente una squadra magnetica.

Poi si mettono a saldare, avendo la certezza di avere fatto le migliori scelte e avendo previsto ogni dettaglio.

Ma a un certo punto del lavoro,  cominciano a pensare che forse…